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Retina

A cura del Comitato Scientifico

Pucker maculare

AUTORE: Dr. Giuseppe Lo Giudice

Il termine di pucker maculare, comunemente noto anche come maculopatia da cellophane o membrana epiretinica (MER), si riferisce ad una condizione patologica nella quale membrane fibrocellulari avascolari, con pochi o nessun vaso sanguigno, semitraslucide, si formano sulla superficie interna della retina.
ll paziente affetto da pucker maculare avverte una distorsione delle immagini, come potrebbe essere nell’esempio riportato nella fotografia di destra
ll paziente affetto da pucker maculare avverte una distorsione delle immagini, come potrebbe essere nell’esempio riportato nella fotografia di destra

Il termine di pucker maculare, comunemente noto anche come maculopatia da cellophane o membrana epiretinica (MER), si riferisce ad una condizione patologica nella quale membrane fibrocellulari avascolari, con pochi o nessun vaso sanguigno, semitraslucide, si formano sulla superficie interna della retina. La causa del pucker è da ricondurre ad un difetto nello strato superficiale della retina dove alcune cellule (cellule gliali), possono migrare e sviluppare in un “foglietto” membranoso sulla superficie retinica. Questa membrana può apparire inizialmente come un cellophane e nel tempo può contrarsi e causare trazione e raggrinzimento della retina, con sintomi minimi e suscettibili di semplice osservazione clinica, oppure può provocare distorsione visiva (metamorfopsia) e una perdita indolore della vista. Generalmente il pucker interessa la porzione centrale della retina, la macula che ci aiuta a distinguere i dettagli fini utilizzati per leggere e riconoscere i volti, divenendo cosi’ maggiormente sintomatico.

Sintomi

La maggior parte dei pazienti affetti da pucker possono non avere sintomi; la presenza clinica viene osservata occasionalmente all’esame della retina o all’imaging della retina come con la Tomografia ottica computerizzata o Tomografia a coerenza ottica (OCT). In questi casi i pazienti in genere hanno una vista normale o quasi normale. Tuttavia, il pucker può progredire lentamente, portando ad una vaga distorsione visiva che può essere percepita meglio chiudendo l’occhio non/meno interessato dalla patologia. I pazienti possono notare metamorfopsia, caratterizzata da una distorsione visiva in cui forme normalmente diritte, come le tapparelle o lo stipite di una porta, appaiono ad “onde” o “storte”, soprattutto se confrontate con l’occhio controlaterale. Nei casi avanzati, può essere associata  una grave diminuzione visiva. Meno comunemente, il pucker può anche essere associato a visione doppia, sensibilità alla luce o deformazioni delle immagini che possono apparire più grandi o più piccole di quanto non siano in realtà.

Cause e fattori di rischio

La causa più comune di pucker maculare è Il distacco del vitreo posteriore, in cui il gel vitreo che riempie l’occhio si separa dalla retina causando sintomi come le miodesopsie e/o lampi. Se non esiste una causa specifica a parte il distacco del vitreo posteriore, il pucker si definisce idiopatico (di origine sconosciuta).

Il pucker può anche essere associato a:

  • lacerazioni o distacchi della retina
  • malattie vascolari della retina come la retinopatia diabetica o patologia venosa occlusiva
  • post-trauma
  • secondario a intervento chirurgico oculare
  • infiammazione intraoculare.

Il rischio di sviluppare un pucker aumenta con l’età e le persone con condizioni oculari predisponenti possono svilupparlo anche in età precoce.  Gli studi hanno dimostrato che il 2% dei pazienti di età superiore ai 50 anni e il 20% di età superiore ai 75 anni hanno evidenza di pucker, sebbene la maggior parte non necessiti di cure. Entrambi i sessi sono ugualmente colpiti. In circa il 10-20% dei casi può coinvolgere entrambi gli occhi, ma possono avere gravità differente.

La maggior parte dei casi di pucker può essere diagnosticata da un oculista durante un esame clinico di routine della retina. L’OCT è un importante metodo di imaging utilizzato per valutare la gravità del pucker. A volte, vengono utilizzati test aggiuntivi come l’ angiografia con fluoresceina per determinare se altri problemi retinici sottostanti sono associati.

Trattamento e prognosi

La maggior parte dei pucker sono abbastanza stabili, dopo un’inziale periodo di crescita, e possono essere semplicemente monitorati purché non influiscano in modo significativo sulla vista. In rare circostanze, la membrana si rilascerà spontaneamente dalla retina, alleviando la trazione e schiarendo la vista. Tuttavia, se un esame mostra una progressione e/o un peggioramento funzionale della vista, può essere raccomandato un intervento chirurgico.

Non ci sono colliri, farmaci o integratori alimentari per il trattamento dei pucker. Una procedura chirurgica chiamata vitrectomia è l’unica opzione negli occhi che richiedono un trattamento. Con la vitrectomia, vengono praticate piccole incisioni nell’occhio e il gel vitreo che riempie l’interno dell’occhio viene sostituito con soluzione salina. Il pucker può essere rimosso con una pinza delicata, consentendo così alla macula di rilassarsi e diventare meno rugosa. Il recupero visivo è lento e la maggior parte degli occhi migliora entro 3 mesi, ma potrebbe essere necessario anche molto più tempo per ottenere il massimo miglioramento dell’acuità visiva.

Il rischio di complicanze con la vitrectomia è ridotto, con circa 1 paziente su 100 che sviluppa distacco di retina e 1 paziente su 2000 che sviluppa un’infezione dopo l’intervento chirurgico.

I fattori che influenzano il risultato visivo includono:

  • Durata della presenza del pucker maculare
  • Il grado di trazione
  • La causa del pucker (quelli idiopatici hanno una prognosi migliore rispetto agli occhi con precedente distacco della retina o malattie vascolari della retina)

La chirurgia per il pucker ha un buon tasso di successo e la maggior parte dei pazienti sperimenta una migliore acuità visiva e una diminuzione della metamorfopsia dopo l’intervento.

AUTORE: Dr. Giuseppe Lo Giudice

Specialista Retina/ Chirurgo Vitreoretinico Ospedale S. Paolo e S. Antonio Padova