Screening della miopia nelle scuole

8 Regioni

16 Scuole

4000 bambini

500 volontari

Dettagli sull'iniziativa

La Scuola in Vista è il progetto nazionale promosso da APMO – Associazione Pazienti Malattie Oculari ETS dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni, con l’obiettivo di individuare precocemente possibili difetti visivi e promuovere buone abitudini per la salute degli occhi.

Un bambino, infatti, può non rendersi conto di vedere male. Portare lo screening direttamente nelle scuole permette di raggiungere anche chi non ha mai effettuato un controllo della vista e di intercettare precocemente situazioni che meritano un approfondimento.

Un progetto concreto per la salute visiva dei bambini

Ogni anno, a partire da ottobre 2026 e per tre anni, La Scuola in Vista raggiunge circa 4.000 bambini tra i 6 e i 10 anni in tutta Italia, ed è completamente gratuito
per le famiglie e le scuole aderenti

Il progetto punta a individuare eventuali riduzioni della vista, riconoscere i principali difetti refrattivi, identificare bambini con miopia o a rischio e comprendere meglio il rapporto tra vista e abitudini quotidiane.

Come funziona lo screening?

Il controllo viene effettuato direttamente a scuola da personale sanitario formato e qualificato. È semplice, rapido e non invasivo.

Dopo il consenso dei genitori vengono valutati l’acuità visiva, alcuni parametri refrattivi e la storia visiva familiare. Non vengono utilizzati colliri e ogni fase è pensata per essere il più possibile tranquilla e rispettosa del bambino.

E dopo il controllo?

Ogni famiglia riceve una comunicazione con il risultato dello screening.

Quando emerge il sospetto di un difetto visivo, viene consigliata una visita oculistica completa. Un approfondimento può essere suggerito anche quando una misurazione non risulta attendibile o non può essere effettuata.

Prevenire significa anche educare

La salute visiva non passa soltanto dai controlli. Famiglie e insegnanti possono contribuire ogni giorno incoraggiando il tempo trascorso all’aperto, le pause durante le attività da vicino e una corretta distanza da libri e dispositivi.

Perché vedere bene significa poter imparare, giocare e crescere con maggiore libertà.

Domande Frequenti

· Che cos’è “La Scuola in Vista”?

“La Scuola in Vista” è un programma di prevenzione e promozione della salute visiva rivolto ai bambini dai 6 ai 10 anni che frequentano le scuole primarie aderenti. L’obiettivo è individuare precocemente i bambini per i quali può essere opportuno effettuare una visita oculistica di approfondimento e promuovere una maggiore attenzione alla salute visiva in età scolare.

· Lo screening è una visita oculistica?

No. Lo screening non sostituisce la visita oculistica e non ha finalità diagnostiche. Non vengono formulate diagnosi, prescritte correzioni ottiche o indicati trattamenti. Lo screening serve a individuare eventuali elementi che suggeriscano l’opportunità di una visita oculistica di approfondimento.

· Chi effettua lo screening?

Lo screening è effettuato da personale sanitario appositamente formato, costituito da medici in formazione specialistica in Oftalmologia e ortottisti.

· Chi è l’ortottista?

L’ortottista è un professionista sanitario dell’area oftalmologica che si occupa della valutazione e della riabilitazione dei disturbi della visione binoculare e collabora alle attività di prevenzione, valutazione e assistenza in ambito oftalmologico.

· Quali controlli vengono effettuati?

Lo screening comprende la misurazione dell’acuità visiva di ciascun occhio, misurazioni della refrazione senza utilizzo di colliri e misurazioni biometriche dell’occhio.

· Vengono utilizzati colliri o strumenti a contatto con l’occhio?

No. Lo screening non prevede l’utilizzo di colliri, metodiche invasive o manovre a contatto con l’occhio.

· Quanto dura lo screening?

La durata complessiva prevista è di circa 5-7 minuti per bambino.

· Mio figlio è obbligato a partecipare?

No. La partecipazione richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale e viene sempre rispettato anche l’assenso del bambino. Se il bambino non vuole partecipare o decide di interrompere le prove, il suo rifiuto viene rispettato senza insistere. La mancata partecipazione non comporta alcuna conseguenza e non viene evidenziata in classe.

· Che cosa succede se mio figlio non riesce a completare una delle prove?

Se una misurazione non è attendibile per scarsa collaborazione o presenta valori atipici, può essere ripetuta una volta. Il bambino non viene mai forzato.

· Quali possono essere gli esiti dello screening?

Sono previsti due possibili esiti: – esito nella norma, con l’indicazione di proseguire i normali controlli visivi periodici; – indicazione a visita oculistica di approfondimento.

· Se l’esito è nella norma significa che mio figlio non dovrà più fare controlli della vista?

No. Un esito nella norma significa che lo screening non ha evidenziato, in quel momento, elementi che richiedano un approfondimento secondo i criteri del programma. Non sostituisce però i normali controlli della salute visiva né una visita oculistica quando indicata. È quindi importante continuare a seguire i controlli visivi periodici consigliati dal pediatra e/o dall’oculista, anche in presenza di un esito dello screening nella norma.

· Ogni quanto devono essere effettuati i normali controlli visivi?

Il Protocollo “La Scuola in Vista” non stabilisce una periodicità generale delle visite oculistiche ordinarie, perché la frequenza dei controlli può dipendere dall’età del bambino, dalla sua storia clinica, dalla familiarità per problemi visivi, da eventuali sintomi e dagli esiti dei controlli precedenti. Per questo motivo è opportuno attenersi alle indicazioni del pediatra e/o dell’oculista, che potranno indicare quando effettuare il controllo successivo in base alle caratteristiche del singolo bambino.

· Se viene consigliata una visita oculistica significa che mio figlio ha sicuramente un problema visivo?

No. Lo screening è impostato in modo prudenziale e mira a individuare i bambini per i quali può essere opportuno un approfondimento. L’indicazione alla visita non equivale quindi a una diagnosi. Sarà la successiva valutazione oculistica a stabilire se sia effettivamente presente una condizione che necessita di correzione, trattamento o monitoraggio.

· Se mio figlio porta già gli occhiali può partecipare?

Si. Lo screening non sostituisce comunque i controlli già programmati dall’oculista.

· Come riceverò l’esito?

L’esito viene consegnato alla famiglia in busta chiusa, attraverso il canale riservato concordato con la scuola. La scuola non conserva copie dell’esito e il risultato individuale non viene comunicato al personale scolastico.

· La scuola conoscerà il risultato dello screening di mio figlio?

No. Gli esiti individuali non vengono comunicati al personale scolastico e la scuola non conserva dati clinici del bambino.

· I dati di mio figlio sono protetti?

Sì. I dati vengono gestiti attraverso una piattaforma elettronica dedicata e secondo procedure di pseudonimizzazione e sicurezza. L’accesso è riservato al personale autorizzato e ai professionisti sanitari coinvolti.

· Lo screening verrà ripetuto?

Il programma prevede una rivalutazione a 12 e 24 mesi, effettuata con modalità analoghe alla prima valutazione. La rivalutazione viene effettuata esclusivamente per i bambini i cui genitori abbiano espresso lo specifico consenso facoltativo previsto dal programma.

· Cosa sono i difetti refrattivi?

I difetti refrattivi si verificano quando l’occhio non mette perfettamente a fuoco le immagini sulla retina. Sono condizioni frequenti nell’infanzia e possono essere corrette — è importante riconoscerle presto!

· Cosa è la miopia?

Nell’occhio miope, generalmente più lungo del normale, i raggi luminosi vengono messi a fuoco davanti alla retina anziché direttamente su di essa. Il bambino vede bene da vicino, ma meno nitidamente da lontano. La miopia può comparire durante la scuola primaria e aumentare negli anni della crescita. Riconoscerla presto è il primo passo per gestirla al meglio.

· Cosa è l’ipermetropia?

L’occhio compie uno sforzo maggiore per mettere a fuoco, soprattutto da vicino. Può causare affaticamento e mal di testa.

· Cosa è l’astigmatismo?

Le immagini appaiono sfocate o deformate a tutte le distanze. Spesso si presenta insieme ad altri difetti refrattivi.

· Cosa è l’ambliopia?

Un occhio non si sviluppa correttamente e vede meno bene dell’altro, anche con gli occhiali. Il cervello impara a ignorarne le immagini.

· Cosa è lo strabismo?

I due occhi non guardano nella stessa direzione. A volte è evidente, altre si manifesta solo in certi momenti. Può essere visibile o intermittente.

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